News Ambiente – Il D.lgs. 183/2017, entrato in vigore il 19 Dicembre del 2017, ha apportato significative modifiche alla Parte V del D.lgs. 152/2006 nonché ai suoi allegati

Con tale intervento normativo del 15 Novembre 2017 il legislatore italiano si è concentrato su due temi afferenti al settore della tutela dell’aria: da un lato, infatti, si è provveduto, ai sensi dell’art. 17 della L. 170/2016, ad un generale riordino della disciplina concernente gli stabilimenti che producono immissioni in atmosfera, e dall’altro, si è adeguato l’assetto normativo afferente alle predette immissioni generate, però, da impianti di combustione medi alle disposizioni di cui alla Direttiva Europea 2015/2193/UE.
E’ opportuno rammentare, inoltre, come, ai sensi dell’art. 5, i gestori di impianti o attività ricompresi in autorizzazioni generali che a seguito dell’entrata in vigore del presente decreto legislativo dovessero risultare sottoposti al divieto di cui all’art. 272 comma 4° D.lgs. 152/2006 sono tenuti a presentare, entro il 19 Dicembre 2020, nuova domanda autorizzatoria ai sensi dell’art. 269 T.u. Ambientale. In caso contrario, l’attività posta in essere verrà considerata illecita in quanto condotta in assenza di idoneo titolo autorizzativo.

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