News 231 – Responsabilità impresa per il vantaggio ottenuto dal risparmio di spesa per il dispositivo di sicurezza mancante – Cassazione Penale, Sez. 4, 16 luglio 2015, n. 31003

In materia di responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/01, l’interesse e/o il vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell’ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dello strumentario di sicurezza. Nei reati colposi l’interesse/vantaggio si ricollegano al risparmio nelle spese che l’ente dovrebbe sostenere per l’adozione delle misure precauzionali. La Cassazione tratteggia i confini della responsabilità ex d.lgs 231/01

Cassazione Penale, Sez. 4, 16 luglio 2015, n. 31003

News 231 – 231 e nomina difensore – Cassazione penale, sez. un. 28/05/2015, (ud. 28/05/2015, dep.28/07/2015), n. 33041

Le sezioni unite della Cassazione con questa importantissima sentenza sanciscono in modo inequivocabile due concetti: il divieto per il legale rappresentante imputato di reato presupposto di nominare il difensore dell’ente. E l’obbligo dell’ente di costituirsi in giudizio per essere nella piena titolarità dei diritti difensivi. Su questo punto vedi nostro articolo sulla Rivista Rifiuti di Febbraio.

Cassazione penale, sez. un. 28/05/2015, (ud. 28/05/2015, dep.28/07/2015), n. 33041

News Sicurezza – Contenuto valutazione del rischio – Cassazione Penale, Sez. 4, 13 gennaio 2016, n. 1036

Non si può imporre un divieto nel documento di valutazione dei rischi senza fornire istruzioni alternative. Con questa sentenza la cassazione individua le responsabilità di datore di lavoro ed rspp per il caso di un documento di valutazione dei rischi che non contiene indicazioni circa le misure da adottare onde minimizzare o azzerare il rischio infortuni.

Cassazione Penale, Sez. 4, 13 gennaio 2016, n. 1036

News Sicurezza – Responsabilità DT di cantiere – Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 03 dicembre 2015, n. 2539

La nomina di un capo cantiere non implica di per sé il trasferimento a quest’ultimo della sfera di responsabilità propria del ruolo dirigenziale del direttore tecnico.
Dunque, il direttore tecnico di cantiere ha il preciso obbligo di verificare il minuto rispetto delle norme di sicurezza e di far osservare quanto previsto dal POS e dal DPI, e non rimettere agli stessi dipendenti la salvaguardia della loro incolumità.”

Cassazione Penale, Sez. 4, ud. 03 dicembre 2015, n. 2539

News Sicurezza – Obblighi del coordinatore – Cassazione Penale, Sez. 3, udienza 5 novembre 2015, n. 2609

Le funzioni del coordinatore non si limitano a compiti organizzativi e di raccordo o di collegamento tra le eventuali varie imprese che collaborano nella realizzazione dell’opera, ma, in conformità al dettato normativo sopra citato, si estendono anche al compito di vigilare sulla corretta osservanza da parte delle imprese o della singola impresa delle prescrizioni del piano di sicurezza e ciò a maggior garanzia dell’incolumità dei lavoratori. E’ questo il concetto fondamentale espresso dalla sentenza in esame circa i compiti del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.

Cassazione Penale, Sez. 3, udienza 5 novembre 2015, n. 2609

News Ambiente – Inquinamento acque – Cassazione penale, sez. V, 26/11/2015, n. 1870

In materia di tutela delle acque dall’inquinamento lo scarico da depuratore non ha una propria differente caratteristica rispetto a quella dei reflui convogliati; ne deriva che gli impianti che depurano scarichi da pubblica fognatura, ove non siano prevalentemente formati da scarichi di acque reflue industriali (con prova a carico dell’accusa) devono ritenersi a natura mista e i relativi reflui vanno qualificati come scarichi di acque urbane e non si applicano le disposizioni penali dell’art 137, comma 5, del d. lg. 152 del 2006.

Cassazione penale, sez. V, 26/11/2015, n. 1870

News Ambiente – Iscrizione cat. 9 per i consorzi di scopo – Circolare Albo gestori 26 gennaio 2016

Con questa circolare l’Albo Gestori chiarisce che i consorzi di scopo, costituiti per l’esecuzione di opere di bonifica, possono iscriversi alla cat. 9 anche senza aver eseguito in passato interventi di bonifica, a condizione che tutte le imprese partecipanti al RTI siano iscritte alla categoria 9 e l’esistenza e la durata del consorzio debbono essere collegati esclusivamente ai lavori di bonifica oggetto dell’appalto, sicché il consorzio per sua clausola statutaria deve essere cancellato dal Registro imprese al termine della bonifica.

Circolare Albo gestori 26 gennaio 2016