News Ambiente – Sottoprodotti e attività di cd. lavanolo: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica risponde ad un interpello di Confindustria sulla nozione di “processo di produzione” ai sensi dell’art. 184bis TUA

Con proprio interpello – identificato al Protocollo Mase in Entrata n. 112484 del 10 Luglio 2023, Confindustria ha domandato al Ministero chiarimenti in ordine alla nozione di “processo di produzione” di cui all’art. 184bis D.lgs. 152/2006 e alla possibilità di considerare tali anche i processi di lavaggio, essiccazione e stiratura industriale dei tessili, tipici dell’attività industriale di noleggio e lavaggio capi, cd. lavanolo.

A parere dell’interpellante – dal momento che a seguito della sentenza n. 41839/2008 della Suprema Corte di Cassazione nonché della Circolare Prot. 7619 del 30.05.2017 dell’ex Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è ormai pacifico che il processo di produzione possa riguardare non solo beni ma anche servizi – deve ammettersi la possibilità di ricomprendere nel campo applicativo dell’art. 184bis anche le lavorazioni anzidette «trattandosi di fatto di “attività di trasformazione” di una materia prima (cotone) o semilavorato (capo sporco) che consentono di ottenere quello che può essere considerato a tutti gli effetti un prodotto finito (capo pulito) destinato ai clienti/utilizzatori. Senza tale “trasformazione” il materiale tessile non sarebbe riutilizzabile ed è quindi fase necessaria per l’ottenimento di un prodotto finito e per la produzione di valore dell’attività».

Con proprio parere, identificato al protocollo Mase in uscita n. 187275 del 17 Novembre 2023, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare, richiamando la normativa di settore, ha confermato come un sottoprodotto possa «derivare da qualsiasi processo tale da «produrre» dei risultati, ossia trasformare i fattori produttivi in risultati e, pertanto, potenzialmente, anche da attività che producono servizi»: ne deriva, con riguardo al quesito posto che «i processi di lavaggio, essiccazione e stiratura industriale dei tessili tipici del servizio di lavanolo (attività di lavanderia industriale di noleggio e lavaggio di capi tessili, anche quando svolta nell’ambito di un’attività di lavanolo) possono anch’essi originare sottoprodotti, purchè vi sia la sussistenza contemporanea di tutte le condizioni di cui all’articolo 184-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006».

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 187275 del 17 Novembre 2023 avente ad oggetto “Interpello ai sensi dell’art. 3-septies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Chiarimenti in materia di attività industriale di noleggio e lavaggio di capi tessili (cd. lavanolo) – processo di produzione ai fini della qualifica di sottoprodotto ai sensi dell’art. 184 bis D.lgs. 152/2006”