News Ambiente – Applicazione della disciplina sugli end of waste all’attività industriale manifatturiera soggetta ad A.I.A.: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica risponde ad un interpello di Confindustria

Con proprio interpello – identificato al Protocollo Mase in entrata n. 97093 del 14 Giugno 2023, Confindustria ha posto i seguenti quesiti:

  1. se sia possibile applicare l’art. 184ter lgs. 152/2006 ad un’attività industriale manifatturiera che, regolarmente munita di autorizzazione integrata ambientale, utilizzi o abbia intenzione di utilizzare nel proprio ciclo produttivo, unitamente ad altre materie prime, anche alcune categorie di rifiuti e il cui scopo non sia la produzione di un materiale che abbia cessato di aver tale qualifica ma la produzione di un bene finale. Richiamando quanto previsto dalle Linee Guida in materia di End Of Waste elaborate, nel 2022, del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (le quali escludono, espressamente, dal proprio campo applicativo «i semilavorati, i sottoprodotti e i rifiuti utilizzati direttamente nel processo manifatturiero (es. carta, acciaio, clinker, cemento, industria ceramica e laterizi» essendo «Lo scopo ultimo di questi impianti industriali, infatti, non [..] l’attività di recupero dei rifiuti, bensì la produzione di un bene”»), Confindustria tenderebbe ad escludere tale possibilità, mantendo ferma l’assoggettabilità di tali impianti alla disciplina dell’A.i.a. e alle relative prescrizioni ivi impartite, anche con riguardo alla gestione dei rifiuti in ingresso al processo.
  2. se, i medesimi impianti soggetti ad A.i.a., nel caso in cui il recupero di un dato rifiuto mediante reimpiego nel ciclo produttivo non sia previsto nel titolo abilitativo ma il rifiuto stesso sia ricompreso nella Lista Verde di cui al Regolamento CE/1013/2006, possano far applicazione della disposizione di cui all’art. 184ter lgs. 152/2006 ovvero se, in tali casi, come ritiene Confindustria, gli stessi possano agire in forza della procedura semplificata di cui all’art. 216 comma 8septies D.lgs. 152/2006 – la quale prevede una previa comunicazione, da inoltrarsi almeno 45 giorni prima, all’autorità competente e la conseguente successiva possibilità di impiegare i rifiuti in questione, dovendo rispettare unicamente le norme afferenti al trasporto dei rifiuti e al formulario di identificazione.

Con propria nota, assunta al Protocollo Mase in uscita n. 187169 del 17 Novembre 2023, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare così ha riscontrato gli interrogativi posti:

  1. confermando il parere di Confindustria, il Ministero ha escluso che agli impianti produttivi, autorizzati con autorizzazione integrata ambientale e che utilizzano rifiuti nel loro ciclo produttivo, possa farsi applicazione della disposizione di cui all’art. 184ter D.lgs. 152/2006 dal momento che si è in presenza di un processo di produzione di un bene e non di recupero di rifiuti finalizzato alla cessazione della relativa qualifica, a norma del comma primo della norma richiamata. D’altro canto, a sostegno di quanto detto, si adduce ulteriormente quanto previsto dalla Decisione di esecuzione 2019/1004/UE sulle regole di calcolo, verifica e comunicazione dei dati sui rifiuti e dalle Linee Guida Eurostat per la compilazione e il reporting le quali differenziano nettamente tra processo di end of waste e processo di produzione di un bene;
  2. anche con riguardo al secondo quesito si concorda con l’intepretazione di Confindustria, ritenendo che la procedura di cui all’art. 216 comma 8septies D.lgs. 152/2006 consenta agli «impianti autorizzati in AIA di integrare nel processo produttivo i rifiuti inclusi nella Lista Verde, ma non disciplinati nella predetta autorizzazione, prescrivendo il solo rispetto delle norme sul trasporto dei rifiuti e la compilazione del formulario identificativo. In considerazione di ciò, anche per questa fattispecie, non sembra applicabile la disciplina sulla cessazione della qualifica di rifiuto di cui all’articolo 184-ter, comma 3, del TUA»

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 187169 del 17 Novembre 2023 avente ad oggetto “Interpello in materia ambientale ex art. 3-septies del D. lgs. 152/2006 – applicazione art. 184-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all’industria manifatturiera”