News Sicurezza – Solo i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria devono essere visitati prima della ripresa del lavoro, in caso di malattia superiore a sessanta giorni

Nell’esercizio delle proprie facoltà, l’Università degli Studi di Milano – Direzione Risorse Umane aveva avanzato interpello innanzi alla competente Commissione, richiedendo alla stessa di fornire un’interpretazione univoca della disposizione di cui all’art. 41 comma 2° lett. e-ter) D.lgs. 81/2008 ovvero di chiarire se anche il lavoratore non esposto o non dichiarato non esposto ad alcun rischio lavorativo debba essere sottoposto a sorveglianza sanitaria prima del suo re-ingresso in azienda, allorquando sia stato assente per più di sessanta giorni per motivi di salute.

Nella seduta del 25 Gennaio 2024, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, previamente citando gli artt. 2 comma 1° lett. m), 18 e 41 D.lgs. 81/2008 nonché la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 7566 del 27.03.2020, da ultimo richiamata nella sentenza della medesima sezione n. 29756 del 12.10.2022 – ove si è statuito che «”ripresa del lavoro”, rispetto alla quale la visita medica deve essere “precedente”, è costituita dalla concreta assegnazione del lavoratore, quando egli faccia ritorno in azienda dopo un’assenza per motivi di salute prolungatasi per oltre sessanta giorni, alle medesime mansioni già svolte in precedenza, essendo queste soltanto le mansioni, per le quali sia necessario compiere una verifica di “idoneità” e cioè accertare se il lavoratore possa sostenerle senza pregiudizio o rischio per la sua integrità psico-fisica» – ha affermato che solo i lavoratori già soggetti a sorveglianza sanitaria debbano essere sottoposti a visita all’atto di re-inserimento in azienda dopo una loro assenza per malattia.

Interpello n. 1 del 06 Febbraio 2024 avente ad oggetto «Interpello ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito alla “Sorveglianza sanitaria a seguito di assenza superiore a 60 gg. per motivi di salute (art .41 comma 2 lettera e -ter D.Lgs. n. 81/08)”. Seduta della Commissione del 25 gennaio 2024.».