News Ambiente – Assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti sanitari a rischio infettivo sterilizzati: il Ministero dell’Ambiente risponde ad un interpello della Giunta della Regione Toscana

Con proprio interpello, identificato al Prot. Mase in ingresso n. 100338 del 20 Giugno 2023, la Giunta Regionale Toscana ha richiesto al Ministero di chiarire : a) il rapporto sussistente tra le previsioni di cui al D.P.R. 254/2003 – in forza delle quali sono assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo i quali abbiano subito un processo di sterilizzazione a norma del medesimo Decreto e purché gli stessi vengano smaltiti in impianti di incenerimento per rifiuti urbani – e quelle di cui all’art. 30bis del D.L. 23/2020 – che, invece, dispongono l’assoggettamento al regime giuridico dei rifiuti urbani dei rifiuti sanitari a solo rischio infettivo che abbiano subito un processo di sterilizzazione a norma del D.P.R. 254/2003 presso strutture sanitarie pubbliche o private; b) se sia corretto attribuire ai rifiuti sanitari a solo rischio infettivo sterilizzati all’interno delle strutture sanitarie il codice CER 20.03.01.

Con proprio parere Prot. Mase in uscita n. 43348 del 06 Marzo 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – ex Direzione Generale Economia Circolare si è così espresso.

Con riguardo al primo quesito, ha ritenuto che i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo che siano stati sterilizzati a norma del D.P.R. 254/2003 all’interno di strutture sanitarie, pubbliche o private, possano, a norma dell’art. 30bis D.L. 23/2020, così come successivamente modificato, essere assoggettati al regime giudirico dei rifiuti urbani, indipendentemente dalle modalità di successivo smaltimento (diversamente da quanto previsto dal Regolamento del 2003).

I rifiuti sanitari sterilizzati, una volta assimilati agli urbani, possono essere conferiti al servizio pubblico di raccolta come rifiuto indifferenziato e, quindi, con codice CER 20.03.01 in ottemperanza al disposto di cui all’art. 9 comma 1° D.P.R.  254/2003.

Ribadisce, infatti, in conclusione, il Ministero che: «Per questa tipologia di rifiuti viene, dunque, stabilita ex lege la classificazione e l’attribuzione del codice EER, posto che l’articolo 30-bis del decreto-legge n. 23 del 2020, si inserisce – semplificando – in una disciplina già delineata dal richiamato D.P.R. n. 254 del 2003»

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Ex Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 43348 del 06 Marzo 2024 avente ad oggetto “Interpello ai sensi dell’articolo 3-septies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Applicazione dell’art. 30-bis del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 nell’ambito della gestione dei rifiuti sanitari sterilizzati.”.