News Ambiente – Sull’etichettatura delle batterie: il Ministero dell’Ambiente risponde ad un interpello della Città Metropolitana di Genova

Con proprio interpello identificato al Prot. Mase in ingresso n. 142635 del 08 Settembre 2023, la Città Metropolitana di Genova ha richiesto al Ministero dell’Ambiente di chiarire se con riguardo alle ipotesi di apparecchi elettronici contenenti batterie non sostituibili dall’utilizzatore finale sia sufficiente, per il produttore delle stesse, apporre sull’imballaggio il simbolo di cui all’Allegato IX D.lgs. 49/2014, previsto per i RAEE – potendo questo sostituire il simbolo della raccolta differenziata di cui all’Allegato IV D.lgs. 188/2008.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – ex Direzione generale Economia Circolare, con proprio parere identificato al Prot. in uscita n. 28820 del 15 Febbraio 2024, ha, dapprima, richiamato la normativa di riferimento, ribadendo come, ai sensi dell’art. 23 D.lgs. 188/2008, pile, accumulatori e pacchi di batterie possono essere legittimamente immessi sul mercato solo se contrassegnati in modo visibile, leggibile e indelebile con il simbolo di un bidone della spazzatura su ruote, barrato da una croce; simbolo che può essere apposto sull’imballaggio solo ed esclusivamente allorquando le dimensioni del prodotto siano ridotte e non consentano l’inserimento del pittogramma con le caratteristiche di legge direttamente su di esso.

Parimenti, ai sensi dell’art. 28 D.lgs. 49/2014, il produttore di apparecchi elettronici, al fine di assicurare il loro corretto smaltimento, è tenuto ad apporre sul prodotto il simbolo di un bidone della spazzatura su ruote barrato, con una barra piena orizzontale – la quale sta ad indicare l’immissione sul mercato successiva al 13 Agosto 2005. Anche in tal caso, qualora per le ridotte dimensioni dell’apparecchiatura non sia possibile apporre il simbolo sul prodotto, è riconosciuta la possibile di inserire il pittogramma sull’imballaggio, sulle istruzioni per l’uso e sulla garanzia.

Ne deriva, a parere del Ministero, che: a) anche le «batterie contenute negli auricolari wireless e nelle basi incorporate per la ricarica degli stessi, seppur inamovibili da parte dell’utilizzatore finale e di dimensioni particolarmente ridotte [..] rientrano nell’ambito di applicazione del d.lgs. 188/2008 e pertanto sono soggette all’obbligo di etichettatura di cui all’art. 23, del citato decreto legislativo. Tale etichettatura, laddove ricorrano i requisiti di dimensione previsti dall’ultimo periodo del comma 2 del citato articolo 23, è apposta sull’imballaggio»; b) differendo tale simbolo – si ribadisce, obbligatorio per l’immissione sul mercato di apparecchi elettrici – da quello di cui all’Allegato IX D.lgs. 49/2014 – anch’esso obbligatorio in materia di rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici – tanto per l’immagine raffigurata che per le dimensioni, «l’apposizione del solo simbolo riconducibile all’allegato IX del d.lgs. 49/2014, non esonera dall’apposizione del simbolo di cui all’Allegato IV del d.lgs. 188/2008 sulla batteria ovvero, laddove ne ricorrano le condizioni, sull’imballaggio dei prodotti». 

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Ex Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 28820 del 15 Febbraio 2024 avente ad oggetto “Interpello in materia ambientale ex articolo 3-septies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 – applicazione della normativa vigente in materia di etichettatura delle batterie”.