News Sicurezza – Il direttore dei lavori può essere chiamato a rispondere degli infortuni realizzatisi sul luogo di lavoro ogniqualvolta lo stesso, per contratto o di fatto, si ingerisca nell’organizzazione del cantiere

Pur premettendo come – in linea generale ed astratta – il direttore dei lavori non assuma una funzione di garanzia a norma del Testo Unico Salute e Sicurezza suoi luoghi di lavoro, essendo egli deputato esclusivamente alla sorveglianza tecnica sulla buona esecuzione dell’opera, nella pronuncia in commento, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito come tale soggetto può essere chiamato a rispondere dell’infortunio occorso al lavoratore ogniqualvolta sia provato che lo stesso, per contratto o di fatto, si sia ingerito nell’organizzazione del cantiere così travalicando le proprie funzioni e sostituendosi ad una delle figure di garanzia destinatarie della normativa antinfortunistica.

Ai fini della prova di suddetta ingerenza, però, non vale fare richiamo, di per sé, né alla costante presenza in cantiere del direttore dei lavori nè al suo accertato costante dialogo con il datore di lavoro. Infatti, lo svolgimento delle funzioni tipiche del direttore dei lavori ammette che la presenza dello stesso in cantiere possa essere assidua o occasionale, anche variando nel corso dell’esecuzione dell’opera, a seconda della complessità dei lavori da svolgersi, essendo, inoltre, i suoi principali interlocutori il committente o il resposabile dell’impresa.

Di converso, può dirsi idoneo a provare un’assunzione da parte del direttore dei lavori di funzioni tipiche dei soggetti titolari di una posizione di garanzia a norma della disciplina antinfortunistica la circostanza dell’esistenza di un rapporto diretto con le maestranze nonché l’adozione da parte di questi di comportamenti volti ad evitare pericoli per la sicurezza dei lavoratori, quali l’adozione di apposite misure di prevenzione. Sul punto, ai fini della dichiarazione di responsabilità penale, è necessario che sussistano inequivocabili elementi probatori non potendo la circostanza fondarsi su mere supposizioni (come avvenuto, invece, nel caso di specie ove il giudice di merito aveva dichiarato la responsabilità del direttore dei lavori – il quale, il giorno prima dell’infortunio, aveva sospeso l’attività di rifacimento di un muretto in quanto in corso di esecuzione con modalità non conformi alle prescrizioni di cui al progetto, particolarmente stringenti inerendo ad un immobile sottoposto a vincoli paesaggistico e urbanistico – sulla scorta della avvenuta ripresa dei lavori asseritamente concessa, pur in assenza di idonea prova sul punto, dal direttore dei lavori conscio dell’assenza di adeguate misure di sicurezza).

Cass. Pen., Sez. IV, 20 Aprile 2022 – Ud. del 28 Gennaio 2022 – n. 15157 Pres. F.M. Ciampi Rel. M. Nardin.