News Ambiente – Colui che affida a terzi un mezzo adibito al trasporto dei rifiuti, per andare esente da responsabilità, deve dimostrare la sua buona fede

Nella pronuncia in commento, la Suprema Corte di Cassazione ha ribadito un principio di diritto già statuito con riguardo alla figura del noleggiatore rammentando come, per andare esente da responsabilità per il reato di trasporto illecito di rifiuti, il legale rappresentante di una società, proprietaria di un automezzo adibito al trasporto e concesso in uso ad un terzo, sia tenuto a dimostrare la sua buona fede, giuridicamente sostenibile «solo ove abbia preventivamente verificato l’esistenza del titolo abilitativo per l’esercizio di tale attività specificamente riferito al veicolo in questione».

Parimenti, d’altronde, deve dirsi con riguardo all’esercizio del diritto di ottenere la restituzione del mezzo sottoposto a sequestro dovendo colui che si qualifichi come proprietario o titolare di altro diritto reale sul bene «provare i fatti costitutivi della sua pretesa e, in particolare, oltre alla titolarità del diritto vantato, anche l’estraneità al reato e la buona fede, intesa come assenza di condizioni in grado di configurare a suo carico un qualsivoglia addebito di negligenza da cui sia derivata la possibilità dell’uso illecito del bene»

Cass. Pen., Sez. III, 18 Dicembre 2023 – Ud. del 10 Novembre 2023 – n. 50304 Pres. A. Aceto Rel. A. Scarcella.