News Ambiente – Sono state pubblicate le Linee Guida SNPA n. 46bis/2023 in materia di gestione di materiali di riporto nei siti oggetto del procedimento di bonifica

In precedenza, si era dato atto dell’avvenuta deliberazione e pubblicazione da parte del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente delle Linee Guida n. 46/2023 aventi ad oggetto la gestione dei materiali di riporto nei siti oggetto di bonifica.

Sorta l’esigenza di dirimere innegabili criticità interpretative derivanti dalla novella normativa introdotta ad opera del D.l. 77/2021 e dei contenuti della nota prot. Mite (ora Mise) n. 127059 del 17/11/2021 (emessa in risposta a talune richieste di chiarimenti), il Consiglio del S.N.P.A. aveva, in data 07.06.2023, definito, con propria delibera, la procedura per l’identificazione dei materiali di riporto e le conseguenti modalità di gestione degli stessi all’interno dei siti oggetto di bonifica, «al fine di fornire dei criteri di valutazione generali utili alla formazione del giudizio finale da parte dei soggetti interessati, favorendo quindi un approccio uniforme replicabile in situazioni affini sul territorio nazionale».

Nel richiamato provvedimento, però, non erano state dettagliate le modalità applicative dell’analisi di rischio ai materiali di riporto che, invece, si è ritenuto opportuno fare oggetto di un’Appendice separata «in quanto meritevoli di un approfondimento specifico» oltre che in quanto, in ossequio alle indicazioni di cui alla detta nota Mite n. 127059 del 17/11/2021 aventi «valore residuale rispetto agli altri criteri proposti per la definizione e gestione dei materiali di riporto nelle LG SNPA 46/2023»

Per tale motivo, con Delibera Consiliare n. 226/2023 del 30.11.2023, il Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ha adottato le Linee Guida n. 46bis/2023 al dichiarato scopo di definire una procedura «da applicare nell’immediato per l’analisi di rischio sito-specifica relativa ai materiali di riporto, nell’ambito dei procedimenti di bonifica di cui alla Parte Quarta, Titolo V del D.Lgs. 152/06, al fine di fornire criteri generali e favorire quindi un approccio uniforme sul territorio nazionale».

Chiarisce il Consiglio come, nelle more dell’adozione di una metodologia specifica inerente all’analisi di rischio sito-specifica ai materiali di riporto, lo stesso abbia ritenuto opportuno proporre, in via provvisoria, l’utilizzazione di parte dei parametri e della modellistica di cui al «Manuale APAT “Criteri metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio ai siti contaminati” del 2008, indicandone allo stesso tempo le limitazioni nonché, in casi specifici, i valori da adottare applicando il principio di cautela, al fine di fornire comunque uno strumento con una valenza operativa e che sia di supporto alle decisioni».

Delibera del 30.11.2023, pubblicata il successivo 13.12.2023, del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente avente ad oggetto: “Indicazioni per l’applicazione dell’analisi di rischio ai materiali di riporto all’interno dei siti oggetto di procedimento di bonifica. Appendice alle LG SNPA n. 46/2023»