News Ambiente – Definizione di “lotto di discarica” e applicabilità dei criteri costruttivi di cui al D.lgs. 121/2020 in ipotesi di sopraelevazione di lotti esistenti di discariche autorizzate: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica risponde ad un interpello della Provincia di Barletta-Andria-Trani

Con propria nota, assunta al Procollo MASE in entrata n. 119903 del 06 Ottobre 2023, il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani ha richiesto al Ministero competente di fornire chiarimenti in ordine:

  1. a) alla definizione di “lotto di discarica”, stante l’assenza, tanto nel D.lgs. 36/2003 quanto nel D.lgs. 121/2020 di una puntuale indicazione in tal termini. Si domanda, in particolare, «quale sia la più corretta definizione di “lotto di discarica”, nell’accezione utilizzata per le finalità dell’art.2, co. 2, del d.lgs. 121/2020 ovvero se per nuovo lotto debba intendersi nuovo settore di discarica fisicamente e idraulicamente separato dal preesistente».

Rappresenta l’interpellante come tale silenzio normativo abbia portato al maturare di due diverse linee interpretative in seno ad una Conferenza di Servizi indetta a seguito della richiesta progettuale di modifica sostanziale di una discarica esistente e già autorizzata con proposta di ampliamento volumetrico in sopraelevazione: vi era, infatti, chi riteneva l’ipotesi in esame non assimilabile alla fattispecie di nuovo lotto, tale dovendosi intendere unicamente la «realizzazione su di una nuova area di una vasca di smaltimento ex nova, dal fondo alla copertura superficiale finale» e, chi, invece, sosteneva che «l’intervento proposto abbia tutti i presupposti per ritenersi un “nuovo lotto”, vista l’entità dei volumi totali di rifiuti da gestire», da triplicarsi rispetto a quelli autorizzati.

Le due differenti posizioni porterebbero a conclusioni differenti rispetto all’applicabilità dei nuovi criteri costruttivi di cui al D.lgs. 121/2020, esclusa nel primo caso, pienamente operante nel secondo.

  1. b) alla possibilità di ritenere come vincolanti i nuovi criteri costruttivi di cui al D.lgs. 121/2020, specie con riguardo al sistema barriera fondo di discarica, in relazione a sopraelevazioni di lotti esistenti di discariche preesistenti, già autorizzate e realizzate in conformità ai previgenti criteri ovvero se gli stessi debbano ritenersi applicabili unicamente con riferimento ai nuovi settori di discarica fisicamente e idraulicamente separati dal preesistente;
  2. c) alla possibilità di ricondurre gli interventi di sopraelevazione dei lotti alla categoria dei “nuovi lotti di discariche esistenti” ovvero «quali caratteristiche, tecnico-costruttive e/o quali-quantitative, debbano essere prese in considerazione per la verifica della fattispecie».

Con propria nota, avente numero di Protocollo MASE in uscita 1302 del 03 Gennaio 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare ha, in prima battuta, sostenuto come il concetto di lotto di discarica debba essere rapportato ad «una parte di discarica identificata nel progetto o nell’autorizzazione che risponde ai requisiti tecnici indicati dalla norma che permettono di monitorarne la tenuta fisica e idraulica. Tale interpretazione coincide con il significato di lotto inteso nell’accezione comune e nella pratica e cioè di un settore dell’impianto fisicamente ed idraulicamente separato dagli altri».

Rispetto alle sopraelevazioni di lotti esistenti, pertanto, non vi è un obbligo di conformarsi ai criteri costruttivi di cui al Decreto Legislativo del 2020 sebbene permanga – a parere del Ministero, che sul punto richiama un proprio precedente parere espresso con riguardo a medesimo quesito posto in relazione alla copertura finale della discarica – una facoltà discrezionale del relativo gestore di procedere come da progetto autorizzato ovvero di presentare una proposta di modifica con adeguamento ai nuovi criteri purché la scelta progettuale sia «in linea con le disposizioni di nuova introduzione e» garantisca «la tutela dell’ambiente e della salute, senza alcun pregiudizio per la gestione post operativa della discarica».

Con precipuo riguardo al sistema barriera di fondo di discarica – e, quindi, con puntuale riferimento agli ultimi due quesiti posti – il Ministero ha fermamente sostenuto che «qualora tecnicamente attuabile, dovrebbe essere comunque sempre effettuata un’opportuna valutazione della tenuta della barriera di fondo già progettata e operativa sulla base delle disposizioni vigenti al momento della sua posa in opera».

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 1302 del 03 Gennaio 2024 avente ad oggetto “Interpello ai sensi dell’art. 3-septies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – chiarimenti in materia di criteri costruttivi delle discariche e definizione di lotto”