News Ambiente – Ammissibilità autorizzazione doppia linea di recupero di rifiuti, l’una in R12 secondo i criteri di end of waste e l’altra in R3 secondo il DM 05.02.1998: il Ministero dell’Ambiente risponde ad un interpello della Provincia di Viterbo

Con atto di interpello identificato al Prot. MASE in entrata n. 89422 del 01 Giugno 2023, la Provincia di Viterbo ha rappresentato al Ministero la seguente situazione: società autorizzata alla messa in riserva R13 per 15.000 t/a e per 3.000 t/a in R3 con riguardo ad una linea di recupero di rifiuti di carta e cartone avanzava istanza di rinnovo con modifica non sostanziale del titolo abilitativo del proprio impianto di rifiuti non pericolosi, richiedendo di essere autorizzata al trattamento in R12 di «un quantitativo di rifiuti pari a 12.000 t/a su cui applicare i criteri specifici dell’End of Waste secondo il DM 118/2020, mantenendo sempre in essere le operazioni di recupero in R3 sulle 3.000 t/a.».

La Provincia, però, si era determinata nel senso del non accoglimento della domanda, ritenendo la richiesta consistente in una modifica sostaziale del titolo abilitativo – «in quanto essendo la ditta già autorizzata in R3 per il recupero di carta e cartone, non necessita del passaggio in R12 poichè esiste già un’attività di recupero» – e presupponendo «che l’inserimento di un aumento dei quantitativi da avviare a recupero in R12 sia un modo per ovviare alla procedura di verifica di cui al co 9 art. 6 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. che scatterebbe nel momento in cui la richiesta venisse fatta per aumentare i quantitativi avviati alle operazioni di recupero in R3, configurandosi quest’ultima come una modifica sostanziale».

Date queste premesse, l’interpellante ha rivolto al Ministero l’interrogativo concernente la possibilità di «rilasciare al soggetto richiedente un’autorizzazione all’esercizio di una doppia linea di recupero dei rifiuti di carta e cartone, di cui una da adibire a recupero R12 secondo i criteri specifici dell’End of waste disciplinati dal DM 118/2020 e l’altra a recupero R3 di materia prima seconda di carta e cartone secondo il DM 05/02/1998»

Con proprio parere Prot. Mase in uscita n. 54114 del 21 Marzo 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare ha, sostanzialmente, negato tale possibilità: richiamando, infatti, quanto previsto nella nota 7 alla definizione di recupero in R12 – contenuta nell’Allegato C alla Parte IV D.Lgs. 152/2006 e in forza della quale solo «in mancanza di un codice R appropriato, la citata operazione può comprendere le operazioni preliminari precedenti al recupero, incluso il pretrattamento come tra l’altro, la cernita, la frammentazione, la compattazione, la pellettizzazione, l’essiccamento, la triturazione, il condizionamento, il ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una delle operazioni da R1 a R1» – il Ministero ha affermato che «l’attività R12 risulta utilizzabile solo qualora non sia possibile individuare una operazione di recupero appropriata; al contrario, quando la corretta operazione di cui all’Allegato C è stata già definita, nel caso di specie dall’operazione R3 per il recupero di carta e cartone, non sembra necessario ricorrere all’operazione R12».

La Direzione ministeriale ha, infine, ricordato come con l’entrata in vigore del dm 188/2020 inerente ai criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti di carta e cartone non sia più possibile far riguardo, con riferimento a questi ultimi, al dm 05/02/1998.

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Generale Economia Circolare – Parere n. 54114 del 21 Marzo 2024 avente ad oggetto “Interpello ai sensi dell’articolo 3-septies del d.lgs. 152/2006. Attività di recupero dei rifiuti di carta e cartone: Applicazione della disciplina dell’end of waste di cui al decreto ministeriale 22 settembre 2020, n. 188 ed attività di recupero R3/R12 di cui all’allegato C parte IV, d.lgs. 152/2006.”.