News Ambiente: Anche il responsabile tecnico è investito di un’autonoma posizione di garanzia e, pertanto, risponde degli illeciti ambientali in materia di gestione dei rifiuti

La pronuncia in oggetto prende le mosse dal ricorso per cassazione avanzato dall’indagato – con qualifica di responsabile tecnico – avverso un’ordinanza del Tribunale di riesame la quale aveva rigettato l’appello da questi proposto contro il diniego di revoca della misura cautelare interdittiva dall’esercizio di attività di impresa nel settore ambientale per 12 mesi, a Suo carico disposta.

Tra le altre, il ricorrente lamentava l’assenza di un dovere di impedire la cattiva gestione dei rifiuti in capo al responsabile tecnico, essendo, contrariamente, ciò di pertinenza del direttore tecnico. L’art. 2 della Delibera n. 1/2019, infatti, limita i compiti del primo al mero esame visivo dei rifiuti mentre spetta al secondo la gestione operativa dell’azienda.

Di avviso contrario la Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione che, nella pronuncia in commento, ha, in prima battuta, chiarito come la Determinazione n. 1/2019 ha natura negoziale e che, pertanto, la stessa può al massimo fungere da integrazione alla disciplina normativa di cui al D.M. 120/2014; testo, questo, che all’art. 12 definisce i compiti, le responsabilità e i requisiti professionali del responsabile tecnico.

In particolare, per quanto qui di interesse, il comma primo della richiamata disposizione prevede che sia compito del responsabile tecnico «porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa», dovendo ciò fare «in maniera effettiva e continuativa».

Ne deriva che, pur in assenza di un precetto sanzionatorio, la legge ha evidentemente investito il responsabile tecnico di una posizione di garanzia rispetto alla normativa in materia di gestione dei rifiuti; per tal motivo, egli risponderà, al pari del legale rappresentante dell’impresa, dei reati connessi alla cattiva gestione dei rifiuti.

Cass. Pen., Sez. III, 18 Aprile 2024 – Ud. del 10.04.2024 – n. 16191 Pres. L. Ramacci Rel. A. Galanti