News Ambiente – C.d. Rifiuti simili, loro qualificazione come urbani e modalità di gestione: il Ministero dell’Ambiente risponde ad un interpello del Comune di Cartigliano

Con atto di interpello identificato al Prot. Mase in entrata n. 241797 del 19 Dicembre 2025, il Comune di Cartigliano ha richiesto al Ministero di confermare se: a) i rifiuti di cui all’art. 183 comma 1° lett. bter n. 2) D.lgs. 152/2006 mantengano la loro qualifica di rifiuti urbani anche nelle ipotesi in cui, in conformità con quanto disposto dal successivo 198 comma 2° D.lgs. cit., l’utenza non domestica produttrice degli stessi ritenga di non conferirli al servizio pubblico; b) questi ultimi concorrano al calcolo della percentuale di raccolta  differenziata; c) se nei F.I.R., al punto 6), la loro provenienza debba essere individuata come “urbano”.

Con propria nota identificata al Prot. Mase in uscita n. 59566 del 18 Marzo 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Direzione Economia Circolare, dopo una breve disamina della normativa vigente in materia, è giunto a confermare come «i rifiuti provenienti dalle utenze non domestiche di cui all’allegato L-quinquies alla  parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006, simili per natura e composizione ai rifiuti domestici di cui all’allegato L-quater del medesimo decreto, sono definiti come rifiuti urbani e conservano tale qualifica anche se conferiti al di fuori del servizio pubblico di raccolta. I suddetti flussi concorrono sia alla produzione complessivi di rifiuti urbani sia al raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e pertanto devono essere opportunamente contabilizzati su scala comunale, secondo le procedure individuate dalle linee guida di cui al D.M. 26/05/2016».

Inoltre, la qualifica come “rifiuto urbano” rimane valida anche ai fini della tracciabilità.

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche, Nota di riscontro Prot. Mase in uscita n. 59566 del 18 Marzo 2026 avente ad oggetto: “Interpello ai sensi dell’art. 3-septies del d.lgs. 152 del 2006 – chiarimenti in ordine alla qualificazione e computabilità dei rifiuti urbani prodotti da utenze non domestiche e conferiti al di fuori del servizio pubblico (art. 198, comma 2-bis, del d.lgs. 152/2006)”.